lunedì 3 ottobre 2016

Progetto Didattico "Acqua, Ambiente e Territorio - AMA il tuo fiume " 2016-17 per le scuole del Comprensorio del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive

Il Progetto “Acqua, Ambiente e Territorio - Ama il tuo fiume”, quest'anno alla sua VI edizione, ritorna con tanti laboratori nuovi.



Al centro del progetto ovviamente le buone pratiche di riqualificazione fluviale e di sviluppo eco-sostenibile delle aree situate lungo alcuni corsi d’acqua del territorio. Il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive da anni è impegnato nella tutela dei corsi d’acqua del territorio e nel ripristino del rispettivo paesaggio agrario tradizionale al fine di preservare e tutelare fauna e flora tipici. 

Soggetti destinatari
Alunni a partire dalla classe IV delle scuole primarie ricadenti nel Comprensorio del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive (del Padovano, del Veneziano, di Zero Branco e Mogliano Veneto). 

Percorsi didattici
Ciascuna classe svolgerà 3 laboratori didattici (2 in classe e un’uscita sul territorio)

La partecipazione è libera e gratuita. Per aderire occorre scaricare i moduli e inviarli via fax al num: 041 4566658 o via mail a comunicazione@civiltacqua.org 


Scarica il Regolamento


Scarica il Modulo di Adesione per le scuole del Padovano 


Scarica il Modulo di Adesione per le scuole del Veneziano (più Zero Branco e Mogliano Veneto)

Scarica il Progetto Didattico Gratuito per le scuole del Padovano

Scarica il Progetto Didattico Gratuito per le scuole del Veneziano (più Zero Branco e Mogliano Veneto)

mercoledì 28 settembre 2016

Centro Internazionale Civiltà dell'Acqua Onlus premiata alla World Canals Conference

L’Innovation Award della World Canals Conference premia la riscoperta
delle antiche idrovie della Serenissima

In occasione dell’ultima World Canals Conference, svoltasi in Scozia dal 19 al 23 settembre 2016, il prestigioso “Innovation Award” è stato conferito da Highlands and Islands Entreprise al progetto “Exploring Canals – Venice’s Waterways: the Historic Network” (“Esplorando le idrovie storiche dell’entroterra di Venezia”). Un progetto volto a riscoprire il patrimonio di “civiltà liquida” del Veneto e promuovere un ecoturismo sostenibile lungo le storiche idrovie interne della Serenissima, grazie a una serie di nuove App per Smartphone e Tablet.
Il “Premio Innovazione” della World Canals Conference, nata nel 1988 e organizzata quest’anno nella sua 29ma edizione da Scottish Canals, è volto a celebrare i progetti più innovativi sui canali navigabili a livello mondiale. Il progetto di riscoperta delle storiche idrovie dell’entroterra veneziano – pur essendo vie d’acqua meno note rispetto ai canali urbani di Venezia - raggiunge così uno storico riconoscimento internazionale.



Coordinato da Eriberto Eulisse, il progetto “Exploring Canals” è stato realizzato dal Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua Onlus in collaborazione con il gruppo di ricerca di geografi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Lo stesso gruppo che, con il prof. Francesco Vallerani, si è aggiudicato nel 2015 il prestigioso progetto europeo di ricerca European Waterways Heritage (finanziato dal programma Joint Programme Initiative), finalizzato a valorizzare e promuovere i patrimoni tangibili e intangibili collegati alle vie d’acqua navigabili “minori”.
Il progetto “Exploring Canals” consiste in quattro distinte App per Smartphone e Tablet realizzate in italiano e inglese fra il 2014 e il 2016 allo scopo di rivitalizzare e promuovere un ecoturismo sostenibile lungo le vie storiche navigabili della Serenissima attraverso una serie di nuovi itinerari in barca, in bici, a cavallo, a piedi e in kayak.
Dalla Laguna di Venezia ai Colli Euganei, dalle foci del Tagliamento al Delta del Po: riscoprire il senso di una civiltà secolare sviluppatasi lungo le arterie liquide che hanno fecondato città e campagne venete, alimentando floridi commerci e costruendo paesaggi acquatici unici e irripetibili. Da oggi è possibile farlo attraverso 4 nuove App per Smartphone e Tablet, grazie a 70 itinerari che conducono all’esplorazione di 280 luoghi di valore (patrimoni monumentali e paesaggistici) visitabili lungo le storiche idrovie della Serenissima. Tramite questi itinerari e patrimoni d’arte e natura emergono tutte le potenzialità turistiche e ricreative dell’entroterra veneto, grazie all’elevato valore estetico presente fra monumenti, fiumi, canali e “paesaggi culturali dell’acqua”.
Tutte le App del progetto “Exploring Canals” sono scaricabili gratuitamente su Smartphone e Tablet: (1) la App “Colli Euganei”, per riscoprire i paesaggi e i sapori dei Colli a partire dagli antichi canali medievali; (2) la App “Delta del Po”, per immergersi negli ambienti affascinanti e mutevoli del più grande fiume italiano; (3) la App “Tagliamento”, per conoscere il re dei fiumi alpini e i suoi impareggiabili colori nell’immediato entroterra di Bibione; e (4) la App “Bacchiglione”, per vivere l’esperienza del Veneto nascosto tra la città di Padova e la Saccisica lungo l’antica idrovia del Sale e dello Zucchero.
Il progetto, patrocinato dall’Ufficio Regionale dell’UNESCO per la Scienza e la Cultura in Europa (Venezia), è stato realizzato grazie ai contributi di: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (App Colli Euganei e App Delta Po); VEGAL (GAL Veneto Orientale) e Comune di San Michele al Tagliamento (App Tagliamento) e Consorzio di Promozione Turistica di Padova e GAL Antico Dogado (App Bacchiglione). Lo sviluppo di tutte le App per la parte tecnica è stato curato da Mazzanti Publishers; le traduzione in inglese sono a opera della scozzese Moray McCarron.
Avviato nella sua fase sperimentale lungo il fiume Tagliamento, il progetto prevede ora il completamento dei canali storici della Serenissima con gli ultimi segmenti ancora mancanti: la Riviera del Brenta, la Litoranea Veneta e i principali segmenti fluviali attraversati da questa.

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lunedì 29 agosto 2016

Treviso e le sue Acque di Battaglia - Inaugurazione mostra Venerdì 9 Settembre


Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua Onlus e Marco Polo System, in collaborazione con l'Ordine degli Ingegneri di Treviso, portano nel capoluogo della Marca la mostra fotografica itinerante "Acque di Battaglia Vie d'acqua navigabili, fiumi e lagune durante la Grande Guerra", realizzata nell’ambito delle iniziative dedicate al centenario della Grande Guerra, per far conoscere le vie d’acqua navigabili del territorio trevigiano sotto una luce nuova e accattivante.

La mostra giunge alla sua quarta tappa presso il Prato della Fiera di Treviso, nelle vicinanze dello storico porto fluviale di Makallè. Sarà esposta dal 9 al 21 settembre presso la Sala conferenze dell'Ordine degli Ingegneri, da Lunedì a Venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 e il Sabato dalle 9.00 alle 13.00. Successivamente dal 23 settembre all'8 ottobre l'esposizione sarà fruibile presso la Biblioteca comunale di Treviso, Via Giacomelli n. 10, dal Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 20.00 e il Sabato dalle 9.00 alle 13.00.



Si tratta di un'esposizione unica che mira ad attirare anche i più giovani alla conoscenza ravvicinata della Grande Guerra, rievocando eventi storici poco noti e generando un forte impatto emotivo nel pubblico fruitore. Le immagini, per lo più inedite e provenienti dagli archivi dell'Istituto di Storia e Cultura dell'Arma del Genio di Roma (ISCAG), sono altamente suggestive per il tema prescelto. Raccontano l'imponente organizzazione logistica messa in campo dal Regio Esercito Italiano durante la prima guerra mondiale per supportare e decongestionare i trasporti su strada e su ferrovia da e per il fronte: un milione e 500.000 tonnellate di merci, 1.700 chilometri di reti navigabili che andavano da Milano a Grado, più di 1.500 imbarcazioni e oltre 5.000 uomini del 4 reggimento Genio Lagunari. E Treviso era un importante snodo di questo sistema perché dal porto di S. Ambrogio di Fiera partivano le ambulanze fluviali della Croce Rossa Italiana per il primo soccorso ai feriti giunti dal fronte di guerra, che poi venivano trasportati sul Po verso altri ospedali più sicuri.


lunedì 18 luglio 2016

Jesolo da scoprire: Itinerari di Realtà Aumentata lungo le Acque di Battaglia

Il Comune di Jesolo in collaborazione con il Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua Onlus ha realizzato gli Itinerari di Realtà Aumentata lungo le Acque di Battaglia, nell’ambito delle iniziative dedicate al centenario della Grande Guerra, per far conoscere le vie d’acqua navigabili del territorio jesolano sotto una luce nuova e accattivante.
Si tratta di un percorso innovativo che utilizzando nuove tecnologie interattive mira ad attirare anche i più giovani alla conoscenza alla conoscenza ravvicinata della Grande Guerra, rievocando eventi storici poco noti e generando un forte impatto emotivo nel pubblico fruitore. 12 postazioni lungo le principali vie d’acqua navigabili e i percorsi ciclabili nella nostra laguna che, grazie ad appositi codici QR, consentono di visualizzare una sequenza di immagini inedite sulle “acque di battaglia” nel periodo 1915-18 sul proprio Smartphone o Tablet. Ciascuna postazione è composta da diverse immagini altamente suggestive per il tema prescelto, accompagnate da didascalie in italiano e tedesco per una corretta comprensione delle sequenze proposte.

Un milione e 500.000 tonnellate di merci, 1.700 chilometri di reti navigabili che andavano da Milano a Grado, più di 1.500 imbarcazione e oltre 5.000 uomini del 4 reggimento Genio Lagunari a muoverli. Questi i numeri dell'imponente organizzazione logistica messa in campo dal Regio Esercito Italiano durante la prima guerra mondiale per supportare e decongestionare i trasporti su strada e su ferrovia da e per il fronte. Jesolo, allora Cavazuccherina, con il suo Comando Fluviale era uno snodo cruciale di questo sistema, essendo posizionato nel luogo esatto in cui la navigazione lagunare s’immetteva nella Piave Vecchia e, attraverso il Canale Cavetta, si indirizzava verso la Litoranea Veneta e le prime linee del fronte sull’Isonzo. Ma da Cavazuccherina si poteva anche risalire il Sile e raggiungere il porto di S. Ambrogio di Fiera, a Treviso, da dove partivano le ambulanze fluviali della Croce Rossa Italiana per il primo soccorso ai feriti giunti dal fronte di guerra, che poi venivano trasportati sul Po verso altri ospedali più sicuri.

La maggior parte delle immagini è risulta inedita e proviene per lo più dagli archivi dell'Istituto di Storia e Cultura dell'Arma del Genio di Roma (ISCAG). Le immagini hanno anche il pregio di illustrare il poderoso attrezzamento difensivo della laguna di Venezia con decine di chilometri di trincee in rilievo, reticolati e passarelle che si specchiano sulle placide acque lagunari: uno scorcio di guerra poco conosciuto e che non manca di sorprendere. All'indomani dello sfondamento di Caporetto (1917), infatti, il fronte di guerra arriva proprio a Jesolo, superando persino il fiume Piave, ai bordi della laguna, minacciando Venezia e il suo importantissimo arsenale.

lunedì 11 luglio 2016

IL VENETO PRIMA REGIONE IN ITALIA PER CONSUMO DI PESTICIDI

Il Veneto è la prima regione in Italia per consumo di pesticidi con oltre 10 kg per ettaro, contro una media nazionale di 4,6 come attestano i dati ISTAT. A rilevarlo è il Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) con dati riferiti al 2013-14. In Italia nel solo 2014 sono stati immessi in commercio per l'agricoltura ben 130.000 tonn di prodotti fitosanitari di cui 59.000 tonn. di principi attivi.

Queste sostanze col dilavamento dei terreni a causa delle piogge finiscono nei corsi d'acqua e in parte nelle acque sotterranee. In Veneto è stata infatti rilevata la presenza di pesticidi nel 75 % dei punti di prelievo (155) delle acque superficiali con ben 42 diversi composti chimici, e nel 30% dei punti di prelievo (232) delle acque sotterranee con 13 sostanze chimiche trovate. Nel 23,9% dei campioni delle acque superficiali si sono registrati valori superiori ai limiti di legge e la contaminazione ha riguardato anche 1,3 % dei casi nelle acque sotterranee.
Tra i principali contaminanti gli erbicidi, usati come diserbanti in particolare nella coltura del mais. Dobbiamo tuttavia evidenziare che i dati non comprendono il glifosate e il suo metabolita AMPA non ricercato in quanto non inserito nel protocollo regionale e si tratta dell'erbicida più utilizzato a livello nazionale, noto anche per la pericolosità per la salute umana (come tutti i pesticidi in genere).
Va annotato, inoltre, che l'indagine nazionale difetta, come rileva la stessa Ispra, un ritardo cronico per cui le sostanze immesse nel mercato negli ultimi anni, per varie ragioni, non sono nella lista dei composti ricercati. Un'ultima precisazione, i pesticidi da un punto di vista normativo si distinguono in prodotti fitosanitari con circa 400 sostanze chimiche diverse e in biocidi di cui non si hanno però, adeguate informazioni relative alla quantità né al loro utilizzo. E attenzione: da non confondere i pesticidi con gli inquinanti industriali, tipo i Pfas, che sono altra cosa ancora.
Oltre al record negativo della Regione Veneto per utilizzo dei pesticidi bisognerà, nei prossimi mesi e anni, confrontarsi anche con situazioni sempre più delicate per quanto riguarda gli inquinanti di origine industriale, PFAS e derivati.
Segnali inequivocabili di un’urgente e ormai non più procrastinabile necessità di costruire una “Nuova Cultura dell’Acqua” a tutti i livelli, dalle istituzioni ai cittadini.