lunedì 18 luglio 2016

Jesolo da scoprire: Itinerari di Realtà Aumentata lungo le Acque di Battaglia

Il Comune di Jesolo in collaborazione con il Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua Onlus ha realizzato gli Itinerari di Realtà Aumentata lungo le Acque di Battaglia, nell’ambito delle iniziative dedicate al centenario della Grande Guerra, per far conoscere le vie d’acqua navigabili del territorio jesolano sotto una luce nuova e accattivante.
Si tratta di un percorso innovativo che utilizzando nuove tecnologie interattive mira ad attirare anche i più giovani alla conoscenza alla conoscenza ravvicinata della Grande Guerra, rievocando eventi storici poco noti e generando un forte impatto emotivo nel pubblico fruitore. 12 postazioni lungo le principali vie d’acqua navigabili e i percorsi ciclabili nella nostra laguna che, grazie ad appositi codici QR, consentono di visualizzare una sequenza di immagini inedite sulle “acque di battaglia” nel periodo 1915-18 sul proprio Smartphone o Tablet. Ciascuna postazione è composta da diverse immagini altamente suggestive per il tema prescelto, accompagnate da didascalie in italiano e tedesco per una corretta comprensione delle sequenze proposte.

Un milione e 500.000 tonnellate di merci, 1.700 chilometri di reti navigabili che andavano da Milano a Grado, più di 1.500 imbarcazione e oltre 5.000 uomini del 4 reggimento Genio Lagunari a muoverli. Questi i numeri dell'imponente organizzazione logistica messa in campo dal Regio Esercito Italiano durante la prima guerra mondiale per supportare e decongestionare i trasporti su strada e su ferrovia da e per il fronte. Jesolo, allora Cavazuccherina, con il suo Comando Fluviale era uno snodo cruciale di questo sistema, essendo posizionato nel luogo esatto in cui la navigazione lagunare s’immetteva nella Piave Vecchia e, attraverso il Canale Cavetta, si indirizzava verso la Litoranea Veneta e le prime linee del fronte sull’Isonzo. Ma da Cavazuccherina si poteva anche risalire il Sile e raggiungere il porto di S. Ambrogio di Fiera, a Treviso, da dove partivano le ambulanze fluviali della Croce Rossa Italiana per il primo soccorso ai feriti giunti dal fronte di guerra, che poi venivano trasportati sul Po verso altri ospedali più sicuri.

La maggior parte delle immagini è risulta inedita e proviene per lo più dagli archivi dell'Istituto di Storia e Cultura dell'Arma del Genio di Roma (ISCAG). Le immagini hanno anche il pregio di illustrare il poderoso attrezzamento difensivo della laguna di Venezia con decine di chilometri di trincee in rilievo, reticolati e passarelle che si specchiano sulle placide acque lagunari: uno scorcio di guerra poco conosciuto e che non manca di sorprendere. All'indomani dello sfondamento di Caporetto (1917), infatti, il fronte di guerra arriva proprio a Jesolo, superando persino il fiume Piave, ai bordi della laguna, minacciando Venezia e il suo importantissimo arsenale.